PRIMA DI LEGGERE
1)
Quali scrittori conosci che hanno vinto il premio Nobel per la
letteratura?
2)
Quale tipo di libri ti piace leggere? Perché?
3)
Vai a teatro? Perché?
4)
Quali autori di teatro conosci?
5)
Quale rappresentazione hai visto a teatro di recente?
6)
Pensi
che per un attore/un’attrice sia differente recitare per il cinema e il teatro?
Quali sono le differenze?
Biografia • Eterno giullare
Dario Fo
nasce il 24 marzo 1926 in una famiglia di tradizione antifascista in provincia
di Varese, vicino a Milano. Giovanissimo, si trasferisce a Milano dove
frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente si iscrive alla
facoltà di architettura del Politecnico, che abbandona prima della laurea.
Nei primi
anni di apprendistato, comunque, la sua attività è caratterizzata fortemente
dall'improvvisazione. Sul palco inventa lì per lì storie che lui stesso recita
in chiave farsesca [farcical] e satirica.
In radio
Dal 1952
comincia a collaborare con la Rai: scrive e recita per la radio le trasmissioni
del "Poer nano", monologhi che vengono poco dopo rappresentati al
Teatro Odeon di Milano. Dalla collaborazione con due grandi del teatro
italiano, Franco Parenti e Giustino Durano, nasce nel 1953 "Il dito
nell'occhio", uno spettacolo di satira sociale e politica.
Le censure
Nel 1954 è
la volta di "Sani da legare", dedicato alla vita quotidiana
nell'Italia dei conflitti politici. Il testo, non a caso, viene duramente
colpito dalla censura, e la collaborazione si esaurisce.
Nel 1959
crea con la moglie Franca Rame un gruppo teatrale che
porta il suo nome: inizia così il periodo delle censure reiterate da parte
delle istituzioni. Ancora per la televisione scrivono per
"Canzonissima" ma nel 1963 lasciano la Rai e tornano al Teatro.
Costituiscono il gruppo Nuova Scena, che si propone di sviluppare
un teatro fortemente alternativo ma nello stesso tempo popolare.
Dario Fo negli anni '70
Alla
stagione teatrale 1969-1970 appartiene "Mistero buffo",
l'opera forse più famosa di Dario Fo, che sviluppa la ricerca sulle origini
della cultura popolare. Nell'originale e geniale operazione di Fo, i testi
riecheggiano il linguaggio e il parlato medioevale, ottenendo questo risultato
tramite un miscuglio di dialetto "padano", di espressioni antiche e
di neologismi creati dallo stesso Fo. E' il cosiddetto "Grammelot",
uno stupefacente linguaggio espressivo di sapore arcaico, integrato dalla
gestualità e dalla mimica dell'attore.
http://video.corriere.it/dario-fo-grammelot-lingua-inventata-parole-onomatopeiche-prive-senso-compiutoo/173ec32c-912d-11e6-ac33-c191fa0a3477
Teatro e politica
Teatro e politica
Nel 1969
fonda il "Collettivo Teatrale la Comune", con il quale nel 1974
occupa a Milano la Palazzina Liberty, uno dei luoghi centrali del teatro
politico di controinformazione. Dopo la morte del ferroviere Pinelli, mette in
scena "Morte accidentale di un anarchico". Dopo il colpo di stato in
Cile, invece, scrive "Guerra di popolo in Cile": un tributo al
governo di Salvador Allende che però in qualche
modo allude anche, e neanche troppo velatamente, alla situazione
politico-sociale che si stava vivendo in Italia.
Il ritorno in tv
Nel 1977,
dopo un lunghissimo esilio televisivo (15 anni), Dario Fo torna sugli schermi. I
suoi interventi sono sempre provocatori e tendono ad incidere sulla realtà.
Gli anni '80
Negli anni
'80 ha continuato a produrre opere teatrali, come "Johan Padan a la
descoverta de le Americhe" e "Il diavolo con le zinne", occupandosi
anche di regia e di didattica. Ad esempio, nel 1987 pubblica il presso Einaudi
il "Manuale minimo dell'attore", a beneficio anche di coloro che
desiderano intraprendere la strada del teatro.
Il premio Nobel
Nel 1997
riceve il Premio Nobel per la Letteratura, "per
avere emulato i giullari del Medio Evo, flagellando
l'autorità e sostenendo la dignità degli oppressi". "Dario Fo",
si legge nel comunicato ufficiale della Fondazione Nobel, "con un misto di riso e di
serietà ci apre gli occhi sugli abusi e le ingiustizie della società,
aiutandoci a collocarli in una prospettiva storica più ampia".
L'assegnazione
del Nobel provoca, a seconda dei casi,
consensi o dissensi.
Le battaglie
Si trasforma
in una sorta di "testimonial" della campagna lanciata dal Comitato
Scientifico Antivivisezionista e da altre associazioni europee,.
Gli ultimi anni
Dopo la
morte della moglie Franca Rame (maggio 2013), anche se anziano, continua con
passione la sua attività artistica, dedicandosi anche alla pittura.
Dario Fo si spegne il 13 ottobre 2016 all'età di 90 anni.
DOPO AVER LETTO
1) Scrivi
due domande a cui rispondere con vero o falso.
2) Rispondi
alle domande.
a) Di cosa si occupa Dario Fo?
b) Che tipo di teatro propone?
c) Cos’è il grammelot?
d) Perché riceve il premio Nobel per la
letteratura?
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