Firenze

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mercoledì 19 ottobre 2016

Omaggio a Dario Fo

PRIMA DI LEGGERE
1)   Quali scrittori conosci che hanno vinto il premio Nobel per la letteratura?
2)   Quale tipo di libri ti piace leggere? Perché?
3)   Vai a teatro? Perché?
4)   Quali autori di teatro conosci?
5)   Quale rappresentazione hai visto a teatro di recente?
6)   Pensi che per un attore/un’attrice sia differente recitare per il cinema e il teatro? Quali sono le differenze?
Biografia • Eterno giullare
Dario Fo nasce il 24 marzo 1926 in una famiglia di tradizione antifascista in provincia di Varese, vicino a Milano. Giovanissimo, si trasferisce a Milano dove frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente si iscrive alla facoltà di architettura del Politecnico, che abbandona prima della laurea.
Nei primi anni di apprendistato, comunque, la sua attività è caratterizzata fortemente dall'improvvisazione. Sul palco inventa lì per lì storie che lui stesso recita in chiave farsesca [farcical] e satirica.
In radio
Dal 1952 comincia a collaborare con la Rai: scrive e recita per la radio le trasmissioni del "Poer nano", monologhi che vengono poco dopo rappresentati al Teatro Odeon di Milano. Dalla collaborazione con due grandi del teatro italiano, Franco Parenti e Giustino Durano, nasce nel 1953 "Il dito nell'occhio", uno spettacolo di satira sociale e politica.
Le censure
Nel 1954 è la volta di "Sani da legare", dedicato alla vita quotidiana nell'Italia dei conflitti politici. Il testo, non a caso, viene duramente colpito dalla censura, e la collaborazione si esaurisce.
Nel 1959 crea con la moglie Franca Rame un gruppo teatrale che porta il suo nome: inizia così il periodo delle censure reiterate da parte delle istituzioni. Ancora per la televisione scrivono per "Canzonissima" ma nel 1963 lasciano la Rai e tornano al Teatro. Costituiscono il gruppo Nuova Scena, che si propone di sviluppare un teatro fortemente alternativo ma nello stesso tempo popolare.
Dario Fo negli anni '70
Alla stagione teatrale 1969-1970 appartiene "Mistero buffo", l'opera forse più famosa di Dario Fo, che sviluppa la ricerca sulle origini della cultura popolare. Nell'originale e geniale operazione di Fo, i testi riecheggiano il linguaggio e il parlato medioevale, ottenendo questo risultato tramite un miscuglio di dialetto "padano", di espressioni antiche e di neologismi creati dallo stesso Fo. E' il cosiddetto "Grammelot", uno stupefacente linguaggio espressivo di sapore arcaico, integrato dalla gestualità e dalla mimica dell'attore.
http://video.corriere.it/dario-fo-grammelot-lingua-inventata-parole-onomatopeiche-prive-senso-compiutoo/173ec32c-912d-11e6-ac33-c191fa0a3477
Teatro e politica
Nel 1969 fonda il "Collettivo Teatrale la Comune", con il quale nel 1974 occupa a Milano la Palazzina Liberty, uno dei luoghi centrali del teatro politico di controinformazione. Dopo la morte del ferroviere Pinelli, mette in scena "Morte accidentale di un anarchico". Dopo il colpo di stato in Cile, invece, scrive "Guerra di popolo in Cile": un tributo al governo di Salvador Allende che però in qualche modo allude anche, e neanche troppo velatamente, alla situazione politico-sociale che si stava vivendo in Italia.
Il ritorno in tv
Nel 1977, dopo un lunghissimo esilio televisivo (15 anni), Dario Fo torna sugli schermi. I suoi interventi sono sempre provocatori e tendono ad incidere sulla realtà.
Gli anni '80
Negli anni '80 ha continuato a produrre opere teatrali, come "Johan Padan a la descoverta de le Americhe" e "Il diavolo con le zinne", occupandosi anche di regia e di didattica. Ad esempio, nel 1987 pubblica il presso Einaudi il "Manuale minimo dell'attore", a beneficio anche di coloro che desiderano intraprendere la strada del teatro.
Il premio Nobel
Nel 1997 riceve il Premio Nobel per la Letteratura, "per avere emulato i giullari del Medio Evo, flagellando l'autorità e sostenendo la dignità degli oppressi". "Dario Fo", si legge nel comunicato ufficiale della Fondazione Nobel, "con un misto di riso e di serietà ci apre gli occhi sugli abusi e le ingiustizie della società, aiutandoci a collocarli in una prospettiva storica più ampia".
L'assegnazione del Nobel provoca, a seconda dei casi, consensi o dissensi.
Le battaglie
Si trasforma in una sorta di "testimonial" della campagna lanciata dal Comitato Scientifico Antivivisezionista e da altre associazioni europee,.
Gli ultimi anni
Dopo la morte della moglie Franca Rame (maggio 2013), anche se anziano, continua con passione la sua attività artistica, dedicandosi anche alla pittura.
Dario Fo si spegne il 13 ottobre 2016 all'età di 90 anni.

DOPO AVER LETTO

1)  Scrivi due domande a cui rispondere con vero o falso.
2)  Rispondi alle domande.
a)   Di cosa si occupa Dario Fo?
b)   Che tipo di teatro propone?
c)    Cos’è il grammelot?

d)   Perché riceve il premio Nobel per la letteratura?

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