PRIMA
DI LEGGERE E GUARDARE: RISPONDI ALLE SEGUENTI DOMANDE CON UN COMPAGNO/ UNA
COMPAGNA
1.Nel
vostro paese ci sono divisioni tra il Nord e Sud o Est e Ovest? Spiegate la
situazione degli Stati Uniti e le differenze tra le varie aree geografiche.
2.Esiste della
discriminazione nei confronti delle persone di una precisa area geografica nel
vostro paese? Perché?
3.Quali
sono dei rimedi e metodi per superare l’intolleranza e la discriminazione?
LETTURA
E VISIONE: LEGGI LA TRAMA, GUARDATE IL VIDEO E RISPONDETE ALLE DOMANDE.
USCITA CINEMA:01/10/2010 GENERE:Commedia REGIA:Luca Miniero TRAMA
DEL FILM BENVENUTI AL SUD: Il film è un remake di un film francese di
successo “Bienvenus chez les Ch’tis” (http://www.youtube.com/watch?v=_6Mx3HZ4_tI). Alberto (Claudio Bisio), responsabile
dell'ufficio postale di una cittadina della Brianza, sotto pressione della
moglie Silvia (Angela Finocchiaro), è disposto a tutto pur di ottenere il
trasferimento a Milano, anche fingersi invalido per salire in graduatoria. Ma
il trucchetto non funziona e per punizione viene trasferito in un paesino della
Campania, il che per un abitante del nord equivale a un vero e proprio incubo.
Rivestito di pregiudizi, Alberto parte da solo alla volta di quella che ritiene
la terra della camorra, dei rifiuti per le strade e dei "terroni"
scansafatiche. Con sua immensa sorpresa, Alberto scoprirà invece un luogo
affascinante, dei colleghi affettuosi, una popolazione ospitale e un nuovo e
grande amico, il postino Mattia (Alessandro Siani).
1.Qual è la città più
importante delle Lombardia? (Usate la cartina geografica alla fine del libro se
non lo sai).
2.Qual è la città più famosa
della Campania? (Usate la cartina geografica alla fine del libro se non lo
sai).
3.Quali pensate siano le
differenze tra il Nord e il Sud Italia? (Usate le espressioni che vogliono il
congiuntivo = crediamo, pensiamo, dubitiamo, ecc.)
4.Come pensi sia il
protagonista del film?
5.Come pensi sia vivere in
un piccolo paesino del Sud Italia?
6.Come pensi sia vivere in
una grande città come Milano?
7.Immagina una storia simile
ambientata nel tuo paese.
IN PIAZZA!
8.Uscite per strada e
intervistate delle persone facendo le seguenti domande.
a)Pensa che ci siano
differenze tra il Nord, Centro e Sud Italia? Quali
e perché?
b)Crede che esistano
stereotipi delle persone del Nord, Centro e Sud Italia? Quali?
c)Pensa che ci siano
fenomeni di intolleranza e o pregiudizi nei confronti di gruppi particolari in
Italia? Quali e perché?
d)Quali pensa siano alcune
piccole cose che si possono fare per creare integrazione, solidarietà e
collaborazione tra le persone ed evitare i pregiudizi e la discriminazione?
PRIMA
DI LEGGERE. Rispondete alle seguenti domande con un/a compagno/a.
1)Hai mai visto un’opera o un balletto? Dove? Quando? Quale?
2)Cosa sai dell’opera italiana?
3)Conosci cantanti d’opera o ballerini
o ballerine?
4)Ti piacciono i musical? Perché?
DOPO
AVER LETTO. Scrivi due domande da fare a un/a compagno/a a cui rispondere con VERO o
FALSO
La Bohème, opera lirica
in quattro quadri di Giacomo Puccini, libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi
Illica. L'opera è tratta dal romanzo d'appendice
"Scènes de la vie de bohème" di Henri Murger.
Quando l'opera debutto nel 1896 al Teatro Regio
di Torino (diretta da un ventinovenne Arturo Toscanini), ebbe un buon successo
di pubblico. La critica in principio si dimostrò fredda nei
confronti dell'opera di Puccini; in seguito però si allineò al generale
consenso riscosso in molti teatri.
TRAMA
L'esistenza spensierata di alcuni giovani artisti bohémien
nella Parigi del 1830, costituisce l'ambientazione dei diversi episodi in cui
si snoda l'intera opera.
QUADRO
I. Nella soffitta Il periodo è la vigilia di Natale. Marcello (un
pittore) e Rodolfo (un poeta) tentano di scaldarsi davanti a un caminetto.
Marcello sta dipingendo, mentre Rodolfo usa le pagine di un suo poema per
ravvivare il fuoco. Si unisce a loro prima il filosofo Colline e in
seguito il musicista Schaunard con un cesto di cibarie e la notizia di aver
finalmente guadagnato qualche moneta. L'inaspettata visita di Benoît (il
padrone di casa) smorza gli entusiasmi. Con uno stratagemma il padrone di casa viene
allontanato e il gruppo di amici si reca al caffè Momus. Rodolfo rimane indietro, promettendo di
raggiungerli non appena avesse finito di scrivere il suo articolo.
Mimì, la giovane vicina di casa, bussa alla
porta di Rodolfo per chiedergli una cortesia: il suo lume si è spento e
vorrebbe una candela per riaccenderlo. La ragazza però ha un mancamento: è il
primo sintomo della tisi. Quando alfine si accinge a tornare a casa, si
rende conto di aver perso la chiave della sua stanza. Sia Rodolfo che Mimì si
inginocchiano per cercarla; nella concitazione del momento, entrambi i lumi si
sono spenti. Rodolfo, volendo trascorrere più tempo in
compagnia di Mimì, nasconde in tasca la chiave appena ritrovata. I due
conversano delle loro vite, mentre continuano a cercare la chiave al buio. Mimì
racconta di vivere da sola e di essere una ricamatrice.
L'intimità dei due viene interrotta dalle grida
degli amici di Rodolfo, che reclamano la sua presenza al caffè; Mimì gli
propone di accompagnarla, quindi entrambi si recano al caffè Momus
QUADRO
II. Al caffè
Momus Il gruppetto di amici si ricongiunge al
caffè Momus, dove Rodolfo presenta agli altri la giovane Mimì. Intanto giunge anche Musetta, una vecchia fiamma
di Marcello, insieme al ricco e non più giovane Alcindoro. Lei aveva lasciato
Marcello per tentare nuove avventure. Musetta fa di tutto per attirare
l'attenzione di Marcello, arrivando a togliersi una scarpa e scoprire la
caviglia, con la scusa di un dolore improvviso al piede. Marcello non può resisterle e si ricongiunge
quindi alla giovane. La coppia di amanti ritrovati insieme al gruppo di amici,
se ne va, lasciando ad Alcindoro la scarpetta e il conto.
QUADRO
III. La Barriera
d'Enfer E' giunto ormai il mese di Febbraio e la neve
ricopre qualunque cosa. Le due coppie di giovani amanti scoprono ben presto che
la convivenza è impossibile. I litigi tra Marcello e Musetta scatenati dalla
gelosia sono ormai la norma, così come le incomprensioni tra Rodolfo e Mimì.
Lei viene incolpata di eccessiva leggerezza e infedeltà. Rodolfo ha intuito la malattia di lei, capisce
anche che vivere in una soffitta potrebbe peggiorare le sue condizioni. Il ricordo dei bei momenti passati insieme ha
però la meglio, e i due rinviano l'inevitabile addio all'ormai prossima
primavera. Musetta e Marcello si separano dopo l'ennesima
lite.
QUADRO
IV. Di nuovo in soffitta Marcello e Rodolfo, separati ormai da Musetta e
Mimì, parlano dell'amore e delle pene che porta con sè. L'atmosfera diventa più
giocosa quando sopraggiungono anche Colline e Schaunard. I giochi e le battute,
però, servono solo a mascherare la profonda disillusione che i quattro provano
realmente. Arriva di corsa Musetta che avverte di aver
visto Mimì sulle scale, sofferente. Musetta invia Marcello a vendere i suoi
orecchini per comprare delle medicine per Mimì. Lei stessa parte alla ricerca
di un manicotto per scaldare le mani di Mimì. Colline decide di contribuire,
vendendo il suo amato cappotto. Nella soffitta del loro primo incontro, Rodolfo
e Mimì ricordano con tenerezza i giorni del loro amore. Mimì si spegne così,
dolcemente, circondata dai suoi amici. Mimì sembra assopita; il primo ad
accorgersi della sua morte è Schaunard, che lo confida a Marcello. Rodolfo, una volta accortosi di quanto accaduto
abbraccia piangendo la sua amata ripetendo straziato il suo nome.
VERO FALSO
1.
2.
DOPO
AVER LETTO. Rispondi alle domande con un/ compagno/a
1.Cosa pensi della storia?
2.Conosci storie simili?
3.Conosci film/telefilm/canzoni/ libri
che parlano di storie simili?
4.Inventa un finale alternativo di
quest’opera.
5.Se dovessi scrivere un’opera su un
amore finito tragicamente o positivamente, su cosa scriveresti e perché?
Qual è il tuo/la tua stilista preferito/a? Perché?
Cosa ti metteresti per una cerimonia elegante?
Cosa ti metteresti per una grigliata in spiaggia?
La moda è importante in Italia? Perché?
La moda è importante per la tua città in California?
Perché?
Quali sono i centri della moda nel tuo Paese?
LETTURA. Leggi e scrivi due domande da fare ai compagni a cui rispondere
con VERO o FALSO.
Biografia di Salvatore Ferragamo
Salvatore Ferragamo nasce nel 1898 a Bonito,
paesino a un centinaio di chilometri da Napoli, undicesimo di quattordici
figli. Non ancora adolescente dimostra una grande passione per le scarpe: a 11
anni è apprendista a Napoli presso un calzolaio e a 13 apre un suo negozio a
Bonito. A 16 anni raggiunge in America uno dei fratelli che lavora in un grande
calzaturificio di Boston. Salvatore è affascinato dalla modernità delle
macchine e dei processi di lavoro ma ne vede anche i limiti qualitativi. Agli
inizi degli anni Venti si trasferisce a Santa Barbara, in California, dove apre
una bottega di riparazioni per calzature. La California di quegli anni è la
terra favolosa dove prospera la giovane industria del cinema. Salvatore inizia
a disegnare e realizzare scarpe per i film. Soprattutto western. Intanto,
sempre alla ricerca di scarpe che calzano alla perfezione, studia anatomia
umana, ingegneria chimica e matematica all’università di Los Angeles. Quando
l’industria del cinema si sposta ad Hollywood Salvatore Ferragamo la segue. Nel
1923 apre l’‘Hollywood Boot Shop’ e inizia per lui la carriera di ‘calzolaio
delle stelle’, così come lo definisce la stampa locale.
Nel 1927 Ferragamo decide di tornare in Italia, a Firenze, città
tradizionalmente ricca di abili artigiani. Dal suo laboratorio fiorentino – in
cui adatta il sistema della catena di montaggio al lavoro specializzato e
rigorosamente manuale dei suoi operai – avvia un flusso costante di
esportazione verso l’America. La grande crisi economica del ’29 interrompe però
bruscamente i rapporti con il mercato americano e la sua azienda fallisce.
Ferragamo non si perde d’animo e si rivolge al mercato interno. Nel giro di
qualche anno gli affari vanno così bene che nel 1936 affitta due laboratori e
un negozio nel Palazzo Spini Feroni, in via Tornabuoni.
Quelli sono gli anni delle sanzioni economiche all’Italia di Mussolini:
Ferragamo produce in quel periodo alcune delle sue creazioni più popolari e
imitate, come le ‘zeppe’ di sughero, solide e leggere. Grazie ai suoi successi,
nel 1938 Ferragamo sarà in grado di pagare la prima rata d’acquisto dell’intero
Palazzo Spini Feroni, che rimarrà da allora la sede dell’azienda. Nel 1940 si
sposa con Wanda Miletti, la giovane figlia del medico condotto di Bonito, che
lo segue a Firenze e gli darà sei figli, tre maschi (Ferruccio, Leonardo e
Massimo) e tre femmine (Fiamma, Giovanna e Fulvia).
Nel dopoguerra le scarpe di Salvatore Ferragamo diventano nel mondo uno dei
simboli dell’Italia che torna a vivere, a creare e a produrre. Sono anni di
invenzioni memorabili: i tacchi a spillo rinforzati in metallo resi famosi da
Marilyn Monroe, i sandali in oro, il sandalo invisibile con tomaia in filo di
nylon (che nel 1947 varrà a Ferragamo il prestigioso ‘Neiman Marcus Award’,
l’Oscar della Moda, per la prima volta assegnato a un creatore di calzature).
Quando Salvatore Ferragamo muore, nel 1960, il grande sogno della sua vita è
realizzato: creare e produrre le più belle scarpe del mondo. Alla sua famiglia
rimarrà il compito di andare oltre e di realizzare l’idea che Salvatore aveva
cominciato ad accarezzare negli ultimi anni: trasformare Ferragamo in una
grande casa di moda.
1.
2.
MENTRE
VISITIAMO. Rispondi alle domande. [Sul blog (etichetta: Compiti esploriamo la città di
Firenze]
1)Perché il museo si
chiama Ferragamo? Chi era Ferragamo?
2)Cosa hai imparato sul
museo e in generale durante la visita guidata? (scrivi molte informazioni)
3)Cosa hai imparato
sulla storia della moda durante questa visita?
4)Cosa è per te la moda?
(Domanda personale)
5)Qual è la cosa più
interessante che hai imparato riguardo la moda e le scarpe?
6)Qual è l’oggetto che
ha attratto di più la tua attenzione e perché?/ Quali sono gli oggetti che
hanno attratto di più la tua attenzione e perché? (se possibile metti la foto
nella tua risposta nel blog)
7)Qual è il titolo della
mostra al museo Ferragamo e che significato gli attribuisci?
8)Quale opera d’arte hai
scelto e perché?
9)Sei uno stilista/una
stilista famoso/a e devi creare un abito, un oggetto e delle scarpe, cosa crei
e perché?
10)Devi
descrivere Firenze con un oggetto o vestito, cosa scegli e perché?
11)Devi
descrivere la California con un oggetto o vestito, cosa scegli e perché?
12)Devi
descrivere New York con un oggetto o vestito, cosa scegli e perché?
13)Devi
descrivere una città a scelta con un oggetto o un vestito, cosa scegli e
perché?
LETTURA. Leggete la trama
del film e scrivete tre domande a cui i compagni devono rispondere con VERO o
FALSO.
Il romanzo racconta la storia di due persone, Alice Della
Rocca e Mattia Balossino, le cui vite vengono gravemente segnate da vicende
accadute nella loro infanzia.
Alice viene presentata come una bambina di sette anni che
pur odiando la scuola discie non mostrando
alcuna attitudine particolare per questo sport, viene costretta a frequentarne
un corso dal padre, che nutre grandi aspettative nei suoi confronti. Una
mattina, Alice si separa dal resto del gruppo e, nel tentativo di tornare a
valle, finisce in un dirupo rimanendo gravemente ferita. La ragazza rimarrà
zoppa per il resto della vita.
Mattia è un bambino dotato ed intelligentissimo, al
contrario della gemella Michela che invece è affetta da una grave forma diautismo. Isolato dal
resto dei coetanei per via della sua "scomoda" sorella, Mattia vive
la propria infanzia in solitudine. Poi, un giorno, per poter partecipare alla
festa di compleanno di un compagno di classe, lascia la sorella in un parco,
pensando di andarla a riprendere più tardi. Ma al suo ritorno Michela è
scomparsa, forse annegata nel vicino fiumiciattolo, sebbene le numerose
ricerche in seguito non abbiano portato a nulla.
Questi avvenimenti segnano profondamente la vita dei due
ragazzi. Il racconto si sposta nel periodo della loro adolescenza: Alice soffre
dianoressia nervosaed è snobbata dai ragazzi perché è zoppa. Con una vita
sociale pressoché nulla, Alice attira l'attenzione di Viola Bai, compagna di
classe molto popolare, che decide di ammetterla nel proprio giro di amicizie.
Grazie all'incoraggiamento di Viola, Alice conosce Mattia. Quest'ultimo è un
ragazzo problematico: non ha alcun interesse nelle interazioni sociali e ha una
malsana attitudine all'autolesionismo.
Alice e Mattia stringono un'amicizia particolare:
ciascuno svolge la propria esistenza autonomamente, ma ogni volta tornano a
cercarsi. Continuano a frequentarsi anche dopo il liceo, quando Mattia si
iscrive a matematica e Alice sviluppa la propria passione per la fotografia. Nel frattempo, Fernanda, la madre di Alice, si ammala
di un tumore e viene fatta ricoverare in ospedale. Lì, Alice conoscerà Fabio
Rovelli, un giovane medico. Mattia intanto, conseguita la laurea, riceve un'
offerta per una cattedra d'insegnamento presso un'università del nord Europa. In
questo periodo della sua vita, Mattia racconta per la prima volta ad Alice la
storia di Michela, e per la prima volta i due ragazzi si scambieranno un bacio.
Ciò nonostante, un litigio fra Alice e Mattia convince il ragazzo a partire.
Alla fine Fernanda muore e Alice sposa Fabio, mentre Mattia vive in solitudine
all'estero.
Il matrimonio tra Fabio ed Alice declina lentamente:
Fabio infatti vuole un figlio da Alice ma lei, a causa dell'anoressia, non può averne.
La coppia si separa e Alice cade in depressione. Nel frattempo Mattia esercita
con successo la professione di insegnante ditopologia algebricapresso l'università straniera, dove conosce un collega,
Alberto, anch'egli italiano. I due fanno un'importante scoperta che riguarda
l'algebra e vanno a festeggiare a casa di Alberto. In quell'occasione Mattia
conosce una donna, Nadia, amica del collega, con la quale passerà una notte.
Alice decide di tornare in ospedale a chiarire il rapporto con Fabio: lì,
invece di incontrare il marito, incontra una ragazza che somiglia molto a
Mattia, e che ad Alice fa tornare in mente Michela, la gemella scomparsa.
Nonostante non sia sicura di quanto ha visto, Alice decide di chiamare Mattia
senza però specificarne il motivo.
Mattia, pur non sapendo di cosa si tratti, accetta
l'invito di Alice e torna in Italia. Alice non trova il coraggio di raccontare
a Mattia ciò che credeva di aver visto, ma i due amici passano un pomeriggio
insieme durante il quale la ragazza lo bacia, scoprendo così di essere ancora
innamorata di lui. Nonostante ciò non riescono a superare il muro di solitudine
che li separa, e Mattia ripartirà senza che il loro rapporto abbia avuto alcuno
sviluppo.
I due ragazzi sono infatti paragonati a duenumeri primi gemelli(numeri primi solitari ed isolati, ma vicinissimi fra
loro, poiché la loro differenza è 2): accomunati dalle stesse particolarità,
attratti l'uno verso l'altra, non riescono mai ad unirsi, perché divisi da un
invalicabile ostacolo.
VERO
FALSO
DOPO AVER GUARDATO
1. Come
descrivi Mattia?
2. Come
descrivi Alice?
3. Come
descrivi la madre di Mattia?
4. Perché
Mattia non vuole che Alice entri in casa?
5. Cosa
Mattia non dice ad Alice?
6. Com’è
la musica in questa scena?
7. Cosa
pensi che facciano Alice e Mattia quando escono di casa alla fine di questa
scena?
8. In
coppia, pensa al trattamento di un film che parli dei disturbi alimentari. Chi
(personaggi)? Dove? Quando? Azione?