Firenze

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mercoledì 30 novembre 2016

Un film a Firenze e in California

Sei uno sceneggiatore/una sceneggiatrice di Hollywood. Scrivi il trattamento per un film ambientato a Firenze e in California.


Hannibal

Benvenuti al Sud di Luca Miniero (2010)


PRIMA DI LEGGERE E GUARDARE: RISPONDI ALLE SEGUENTI DOMANDE CON UN COMPAGNO/ UNA COMPAGNA

1.      Nel vostro paese ci sono divisioni tra il Nord e Sud o Est e Ovest? Spiegate la situazione degli Stati Uniti e le differenze tra le varie aree geografiche.

2.      Esiste della discriminazione nei confronti delle persone di una precisa area geografica nel vostro paese? Perché? 

3.      Quali sono dei rimedi e metodi per superare l’intolleranza e la discriminazione?


LETTURA E VISIONE: LEGGI LA TRAMA, GUARDATE IL VIDEO E RISPONDETE ALLE DOMANDE.



USCITA CINEMA: 01/10/2010
GENERE: Commedia
REGIA: 
Luca Miniero
TRAMA DEL FILM BENVENUTI AL SUD: 
Il film è un remake di un film francese di successo “Bienvenus chez les Ch’tis” (
http://www.youtube.com/watch?v=_6Mx3HZ4_tI). Alberto (Claudio Bisio), responsabile dell'ufficio postale di una cittadina della Brianza, sotto pressione della moglie Silvia (Angela Finocchiaro), è disposto a tutto pur di ottenere il trasferimento a Milano, anche fingersi invalido per salire in graduatoria. Ma il trucchetto non funziona e per punizione viene trasferito in un paesino della Campania, il che per un abitante del nord equivale a un vero e proprio incubo. Rivestito di pregiudizi, Alberto parte da solo alla volta di quella che ritiene la terra della camorra, dei rifiuti per le strade e dei "terroni" scansafatiche. Con sua immensa sorpresa, Alberto scoprirà invece un luogo affascinante, dei colleghi affettuosi, una popolazione ospitale e un nuovo e grande amico, il postino Mattia (Alessandro Siani).

1.      Qual è la città più importante delle Lombardia? (Usate la cartina geografica alla fine del libro se non lo sai).
2.      Qual è la città più famosa della Campania? (Usate la cartina geografica alla fine del libro se non lo sai).
3.      Quali pensate siano le differenze tra il Nord e il Sud Italia? (Usate le espressioni che vogliono il congiuntivo = crediamo, pensiamo, dubitiamo, ecc.)
4.      Come pensi sia il protagonista del film?
5.      Come pensi sia vivere in un piccolo paesino del Sud Italia?
6.      Come pensi sia vivere in una grande città come Milano?
7.      Immagina una storia simile ambientata nel tuo paese.

IN PIAZZA!
8.      Uscite per strada e intervistate delle persone facendo le seguenti domande.
a)      Pensa che ci siano differenze tra il Nord, Centro e Sud Italia? Quali e perché?
b)     Crede che esistano stereotipi delle persone del Nord, Centro e Sud Italia? Quali?
c)      Pensa che ci siano fenomeni di intolleranza e o pregiudizi nei confronti di gruppi particolari in Italia? Quali e perché?

d)     Quali pensa siano alcune piccole cose che si possono fare per creare integrazione, solidarietà e collaborazione tra le persone ed evitare i pregiudizi e la discriminazione?

La vita è bella


Romanzo criminale


Nuovo Cinema Paradiso


La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana


lunedì 28 novembre 2016

Workshop "It Was Awesome"

Workshop "It Was Awesome! What Not to Say About Your Study Abroad Experience!"


giovedì 24 novembre 2016

Gli sport nel mio Paese

Sei un/una giornalista sportivo/a e devi parlare degli sport nel tuo paese e anche del loro ruolo sociale.

Il football americano


Le Olimpiadi


La Bohème di Puccini



PRIMA DI LEGGERE. Rispondete alle seguenti domande con un/a compagno/a.
1)   Hai mai visto un’opera  o un balletto? Dove? Quando? Quale?
2)   Cosa sai dell’opera italiana?
3)   Conosci cantanti d’opera o ballerini o ballerine?
4)   Ti piacciono i musical? Perché?

DOPO AVER LETTO. Scrivi due domande da fare a  un/a compagno/a a cui rispondere con VERO o FALSO
La Bohème, opera lirica in quattro quadri di Giacomo Puccini, libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.
L'opera è tratta dal romanzo d'appendice "Scènes de la vie de bohème" di Henri Murger.

Quando l'opera debutto nel 1896 al Teatro Regio di Torino (diretta da un ventinovenne Arturo Toscanini), ebbe un buon successo di pubblico.
La critica in principio si dimostrò fredda nei confronti dell'opera di Puccini; in seguito però si allineò al generale consenso riscosso in molti teatri.

TRAMA
L'esistenza spensierata di alcuni giovani artisti bohémien nella Parigi del 1830, costituisce l'ambientazione dei diversi episodi in cui si snoda l'intera opera.

QUADRO I. Nella soffitta
Il periodo è la vigilia di Natale. Marcello (un pittore) e Rodolfo (un poeta) tentano di scaldarsi davanti a un caminetto. Marcello sta dipingendo, mentre Rodolfo usa le pagine di un suo poema per ravvivare il fuoco.
Si unisce a loro prima il filosofo Colline e in seguito il musicista Schaunard con un cesto di cibarie e la notizia di aver finalmente guadagnato qualche moneta. L'inaspettata visita di Benoît (il padrone di casa) smorza gli entusiasmi.
Con uno stratagemma il padrone di casa viene allontanato e il gruppo di amici si reca al caffè Momus.
Rodolfo rimane indietro, promettendo di raggiungerli non appena avesse finito di scrivere il suo articolo.

Mimì, la giovane vicina di casa, bussa alla porta di Rodolfo per chiedergli una cortesia: il suo lume si è spento e vorrebbe una candela per riaccenderlo. La ragazza però ha un mancamento: è il primo sintomo della tisi.
Quando alfine si accinge a tornare a casa, si rende conto di aver perso la chiave della sua stanza. Sia Rodolfo che Mimì si inginocchiano per cercarla; nella concitazione del momento, entrambi i lumi si sono spenti.
Rodolfo, volendo trascorrere più tempo in compagnia di Mimì, nasconde in tasca la chiave appena ritrovata. I due conversano delle loro vite, mentre continuano a cercare la chiave al buio. Mimì racconta di vivere da sola e di essere una ricamatrice.

L'intimità dei due viene interrotta dalle grida degli amici di Rodolfo, che reclamano la sua presenza al caffè; Mimì gli propone di accompagnarla, quindi entrambi si recano al caffè Momus

QUADRO II. Al caffè Momus
Il gruppetto di amici si ricongiunge al caffè Momus, dove Rodolfo presenta agli altri la giovane Mimì.
Intanto giunge anche Musetta, una vecchia fiamma di Marcello, insieme al ricco e non più giovane Alcindoro. Lei aveva lasciato Marcello per tentare nuove avventure. Musetta fa di tutto per attirare l'attenzione di Marcello, arrivando a togliersi una scarpa e scoprire la caviglia, con la scusa di un dolore improvviso al piede.
Marcello non può resisterle e si ricongiunge quindi alla giovane. La coppia di amanti ritrovati insieme al gruppo di amici, se ne va, lasciando ad Alcindoro la scarpetta e il conto.

QUADRO III. La Barriera d'Enfer
E' giunto ormai il mese di Febbraio e la neve ricopre qualunque cosa. Le due coppie di giovani amanti scoprono ben presto che la convivenza è impossibile. I litigi tra Marcello e Musetta scatenati dalla gelosia sono ormai la norma, così come le incomprensioni tra Rodolfo e Mimì. Lei viene incolpata di eccessiva leggerezza e infedeltà.
Rodolfo ha intuito la malattia di lei, capisce anche che vivere in una soffitta potrebbe peggiorare le sue condizioni.
Il ricordo dei bei momenti passati insieme ha però la meglio, e i due rinviano l'inevitabile addio all'ormai prossima primavera.
Musetta e Marcello si separano dopo l'ennesima lite.

QUADRO IV. Di nuovo in soffitta
Marcello e Rodolfo, separati ormai da Musetta e Mimì, parlano dell'amore e delle pene che porta con sè. L'atmosfera diventa più giocosa quando sopraggiungono anche Colline e Schaunard. I giochi e le battute, però, servono solo a mascherare la profonda disillusione che i quattro provano realmente.
Arriva di corsa Musetta che avverte di aver visto Mimì sulle scale, sofferente.
Musetta invia Marcello a vendere i suoi orecchini per comprare delle medicine per Mimì. Lei stessa parte alla ricerca di un manicotto per scaldare le mani di Mimì. Colline decide di contribuire, vendendo il suo amato cappotto.
Nella soffitta del loro primo incontro, Rodolfo e Mimì ricordano con tenerezza i giorni del loro amore. Mimì si spegne così, dolcemente, circondata dai suoi amici. Mimì sembra assopita; il primo ad accorgersi della sua morte è Schaunard, che lo confida a Marcello.
Rodolfo, una volta accortosi di quanto accaduto abbraccia piangendo la sua amata ripetendo straziato il suo nome.
 
                                                                                         VERO           FALSO
1.
2.


DOPO AVER LETTO. Rispondi alle domande con un/ compagno/a
1.   Cosa pensi della storia?
2.   Conosci storie simili?
3.   Conosci film/telefilm/canzoni/ libri che parlano di storie simili?
4.   Inventa un finale alternativo di quest’opera.

5.   Se dovessi scrivere un’opera su un amore finito tragicamente o positivamente, su cosa scriveresti e perché?

sabato 19 novembre 2016

La bellezza

Quali sono i vari tipi di bellezza? Quali sono i pro e contro della bellezza?

Sfilate di Armani


Al museo Ferragamo



PRIMA DI LEGGERE. Rispondi alle seguenti domande.
  1. Segui la moda? Sì o no e perché?
  2. Qual è il tuo/la tua stilista preferito/a? Perché?
  3. Cosa ti metteresti per una cerimonia elegante?
  4. Cosa ti metteresti per una grigliata in spiaggia?
  5. La moda è importante in Italia? Perché?
  6. La moda è importante per la tua città in California? Perché?
  7. Quali sono i centri della moda nel tuo Paese?

LETTURA. Leggi e scrivi due domande da fare ai compagni a cui rispondere con VERO o FALSO.
Biografia di Salvatore Ferragamo
Salvatore Ferragamo nasce nel 1898 a Bonito, paesino a un centinaio di chilometri da Napoli, undicesimo di quattordici figli. Non ancora adolescente dimostra una grande passione per le scarpe: a 11 anni è apprendista a Napoli presso un calzolaio e a 13 apre un suo negozio a Bonito. A 16 anni raggiunge in America uno dei fratelli che lavora in un grande calzaturificio di Boston. Salvatore è affascinato dalla modernità delle macchine e dei processi di lavoro ma ne vede anche i limiti qualitativi. Agli inizi degli anni Venti si trasferisce a Santa Barbara, in California, dove apre una bottega di riparazioni per calzature. La California di quegli anni è la terra favolosa dove prospera la giovane industria del cinema. Salvatore inizia a disegnare e realizzare scarpe per i film. Soprattutto western. Intanto, sempre alla ricerca di scarpe che calzano alla perfezione, studia anatomia umana, ingegneria chimica e matematica all’università di Los Angeles. Quando l’industria del cinema si sposta ad Hollywood Salvatore Ferragamo la segue. Nel 1923 apre l’‘Hollywood Boot Shop’ e inizia per lui la carriera di ‘calzolaio delle stelle’, così come lo definisce la stampa locale.

Nel 1927 Ferragamo decide di tornare in Italia, a Firenze, città tradizionalmente ricca di abili artigiani. Dal suo laboratorio fiorentino – in cui adatta il sistema della catena di montaggio al lavoro specializzato e rigorosamente manuale dei suoi operai – avvia un flusso costante di esportazione verso l’America. La grande crisi economica del ’29 interrompe però bruscamente i rapporti con il mercato americano e la sua azienda fallisce. Ferragamo non si perde d’animo e si rivolge al mercato interno. Nel giro di qualche anno gli affari vanno così bene che nel 1936 affitta due laboratori e un negozio nel Palazzo Spini Feroni, in via Tornabuoni.
Quelli sono gli anni delle sanzioni economiche all’Italia di Mussolini: Ferragamo produce in quel periodo alcune delle sue creazioni più popolari e imitate, come le ‘zeppe’ di sughero, solide e leggere. Grazie ai suoi successi, nel 1938 Ferragamo sarà in grado di pagare la prima rata d’acquisto dell’intero Palazzo Spini Feroni, che rimarrà da allora la sede dell’azienda. Nel 1940 si sposa con Wanda Miletti, la giovane figlia del medico condotto di Bonito, che lo segue a Firenze e gli darà sei figli, tre maschi (Ferruccio, Leonardo e Massimo) e tre femmine (Fiamma, Giovanna e Fulvia).
Nel dopoguerra le scarpe di Salvatore Ferragamo diventano nel mondo uno dei simboli dell’Italia che torna a vivere, a creare e a produrre. Sono anni di invenzioni memorabili: i tacchi a spillo rinforzati in metallo resi famosi da Marilyn Monroe, i sandali in oro, il sandalo invisibile con tomaia in filo di nylon (che nel 1947 varrà a Ferragamo il prestigioso ‘Neiman Marcus Award’, l’Oscar della Moda, per la prima volta assegnato a un creatore di calzature).
Quando Salvatore Ferragamo muore, nel 1960, il grande sogno della sua vita è realizzato: creare e produrre le più belle scarpe del mondo. Alla sua famiglia rimarrà il compito di andare oltre e di realizzare l’idea che Salvatore aveva cominciato ad accarezzare negli ultimi anni: trasformare Ferragamo in una grande casa di moda.
1.
2.

MENTRE VISITIAMO. Rispondi alle domande. [Sul blog (etichetta: Compiti esploriamo la città di Firenze]
1)   Perché il museo si chiama Ferragamo? Chi era Ferragamo?
2)   Cosa hai imparato sul museo e in generale durante la visita guidata? (scrivi molte informazioni)
3)   Cosa hai imparato sulla storia della moda durante questa visita?
4)   Cosa è per te la moda? (Domanda personale)
5)   Qual è la cosa più interessante che hai imparato riguardo la moda e le scarpe?
6)   Qual è l’oggetto che ha attratto di più la tua attenzione e perché?/ Quali sono gli oggetti che hanno attratto di più la tua attenzione e perché? (se possibile metti la foto nella tua risposta nel blog)
7)   Qual è il titolo della mostra al museo Ferragamo e che significato gli attribuisci?
8)   Quale opera d’arte hai scelto e perché?
9)   Sei uno stilista/una stilista famoso/a e devi creare un abito, un oggetto e delle scarpe, cosa crei e  perché?
10)Devi descrivere Firenze con un oggetto o vestito, cosa scegli e perché?
11)Devi descrivere la California con un oggetto o vestito, cosa scegli e perché?
12)Devi descrivere New York con un oggetto o vestito, cosa scegli e perché?
13)Devi descrivere una città a scelta con un oggetto o un vestito, cosa scegli e perché?


BUON DIVERTIMENTO!!!

Rap dell'anoressia e della bulimia di Elio Pagliarani

IL RAP DELL’ANORESSIA E DELLA BULIMIA DI ELIO PAGLIARANI
PRIMA DI LEGGERE. Rispondi alle seguenti domande e discutine con i compagni in classe.
1.      Ti piace leggere poesie?
2.      Quali sono i tuoi poeti preferiti?
3.      Quali sono i tuoi libri di poesie preferiti?
4.      Hai una poesia preferita? Quale? Perché?
5.      Trova informazioni online sul poeta Elio Pagliarani. Chi era e cosa ha scritto?
6.      Cos’è il Gruppo ’63? Cerca informazioni online.
7.      Cosa sai del problema dell’anoressia e della bulimia?
8.      Cosa sai dei disturbi alimentari in generale e della bulimia o anoressia nello specifico?
9.      Conosci film/ canzoni/ libri che parlano dei problemi alimentari?
10.   Conosci delle persone (famose e non) che soffrono di problemi alimentari? Quali?

MENTRE LEGGI. Rispondi alle domande e discutine con i compagni in classe.
1.      Come viene definita la bulimia?
2.      Chi sono i nibelunghi? Cerca informazioni online
3.      Chi sono i crapuloni dell’antica Roma? Cerca informazioni online
4.      Chi soffre maggiormente di bulimia?
5.      Quali sono i riferimenti al passato presenti nel tempo?
6.      Cosa significa la frase tra parentesi?
7.      Come interpreti l’ultima frase?
8.      Com’è graficamente organizzato il testo? Cosa pensi della grafica del testo?
9.      Com’è la punteggiatura del testo? Perché è interessante?
10.   Cos’è la figura retorica della “sinestesia”? Cerca informazioni online
11.   Ci sono sinestesie nel testo? Quali?

DOPO AVER LETTO. Rispondi alle domande e discutine con i compagni in classe.
1.      Perché pensi che Pagliarani abbia deciso di scrivere “un rap”?
2.      Quali pensi possano essere i meccanismi mentali che portano a soffrire di bulimia e anoressia?
3.      Quali sono i problemi che affliggono i giovani del tuo paese?
4.      Scrivi alcuni versi di un rap parlando di uno di questi problemi


La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo

LETTURA. Leggete la trama del film e scrivete tre domande a cui i compagni devono rispondere con VERO o FALSO.

Il romanzo racconta la storia di due persone, Alice Della Rocca e Mattia Balossino, le cui vite vengono gravemente segnate da vicende accadute nella loro infanzia.
Alice viene presentata come una bambina di sette anni che pur odiando la scuola di sci e non mostrando alcuna attitudine particolare per questo sport, viene costretta a frequentarne un corso dal padre, che nutre grandi aspettative nei suoi confronti. Una mattina, Alice si separa dal resto del gruppo e, nel tentativo di tornare a valle, finisce in un dirupo rimanendo gravemente ferita. La ragazza rimarrà zoppa per il resto della vita.
Mattia è un bambino dotato ed intelligentissimo, al contrario della gemella Michela che invece è affetta da una grave forma di autismo. Isolato dal resto dei coetanei per via della sua "scomoda" sorella, Mattia vive la propria infanzia in solitudine. Poi, un giorno, per poter partecipare alla festa di compleanno di un compagno di classe, lascia la sorella in un parco, pensando di andarla a riprendere più tardi. Ma al suo ritorno Michela è scomparsa, forse annegata nel vicino fiumiciattolo, sebbene le numerose ricerche in seguito non abbiano portato a nulla.
Questi avvenimenti segnano profondamente la vita dei due ragazzi. Il racconto si sposta nel periodo della loro adolescenza: Alice soffre di anoressia nervosa ed è snobbata dai ragazzi perché è zoppa. Con una vita sociale pressoché nulla, Alice attira l'attenzione di Viola Bai, compagna di classe molto popolare, che decide di ammetterla nel proprio giro di amicizie. Grazie all'incoraggiamento di Viola, Alice conosce Mattia. Quest'ultimo è un ragazzo problematico: non ha alcun interesse nelle interazioni sociali e ha una malsana attitudine all'autolesionismo.
Alice e Mattia stringono un'amicizia particolare: ciascuno svolge la propria esistenza autonomamente, ma ogni volta tornano a cercarsi. Continuano a frequentarsi anche dopo il liceo, quando Mattia si iscrive a matematica e Alice sviluppa la propria passione per la fotografia. Nel frattempo, Fernanda, la madre di Alice, si ammala di un tumore e viene fatta ricoverare in ospedale. Lì, Alice conoscerà Fabio Rovelli, un giovane medico. Mattia intanto, conseguita la laurea, riceve un' offerta per una cattedra d'insegnamento presso un'università del nord Europa. In questo periodo della sua vita, Mattia racconta per la prima volta ad Alice la storia di Michela, e per la prima volta i due ragazzi si scambieranno un bacio. Ciò nonostante, un litigio fra Alice e Mattia convince il ragazzo a partire. Alla fine Fernanda muore e Alice sposa Fabio, mentre Mattia vive in solitudine all'estero.
Il matrimonio tra Fabio ed Alice declina lentamente: Fabio infatti vuole un figlio da Alice ma lei, a causa dell'anoressia, non può averne. La coppia si separa e Alice cade in depressione. Nel frattempo Mattia esercita con successo la professione di insegnante di topologia algebrica presso l'università straniera, dove conosce un collega, Alberto, anch'egli italiano. I due fanno un'importante scoperta che riguarda l'algebra e vanno a festeggiare a casa di Alberto. In quell'occasione Mattia conosce una donna, Nadia, amica del collega, con la quale passerà una notte. Alice decide di tornare in ospedale a chiarire il rapporto con Fabio: lì, invece di incontrare il marito, incontra una ragazza che somiglia molto a Mattia, e che ad Alice fa tornare in mente Michela, la gemella scomparsa. Nonostante non sia sicura di quanto ha visto, Alice decide di chiamare Mattia senza però specificarne il motivo.
Mattia, pur non sapendo di cosa si tratti, accetta l'invito di Alice e torna in Italia. Alice non trova il coraggio di raccontare a Mattia ciò che credeva di aver visto, ma i due amici passano un pomeriggio insieme durante il quale la ragazza lo bacia, scoprendo così di essere ancora innamorata di lui. Nonostante ciò non riescono a superare il muro di solitudine che li separa, e Mattia ripartirà senza che il loro rapporto abbia avuto alcuno sviluppo.
I due ragazzi sono infatti paragonati a due numeri primi gemelli (numeri primi solitari ed isolati, ma vicinissimi fra loro, poiché la loro differenza è 2): accomunati dalle stesse particolarità, attratti l'uno verso l'altra, non riescono mai ad unirsi, perché divisi da un invalicabile ostacolo.
                                                                                             
                                                                                                          VERO            FALSO
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  2.  
  3.  

DOPO AVER GUARDATO
1. Come descrivi Mattia?
2. Come descrivi Alice?
3. Come descrivi la madre di Mattia?
4. Perché Mattia non vuole che Alice entri in casa?
5. Cosa Mattia non dice ad Alice?
6. Com’è la musica in questa scena?
7. Cosa pensi che facciano Alice e Mattia quando escono di casa alla fine di questa scena?

8. In coppia, pensa al trattamento di un film che parli dei disturbi alimentari. Chi (personaggi)? Dove? Quando? Azione?