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sabato 19 novembre 2016

Rap dell'anoressia e della bulimia di Elio Pagliarani

IL RAP DELL’ANORESSIA E DELLA BULIMIA DI ELIO PAGLIARANI
PRIMA DI LEGGERE. Rispondi alle seguenti domande e discutine con i compagni in classe.
1.      Ti piace leggere poesie?
2.      Quali sono i tuoi poeti preferiti?
3.      Quali sono i tuoi libri di poesie preferiti?
4.      Hai una poesia preferita? Quale? Perché?
5.      Trova informazioni online sul poeta Elio Pagliarani. Chi era e cosa ha scritto?
6.      Cos’è il Gruppo ’63? Cerca informazioni online.
7.      Cosa sai del problema dell’anoressia e della bulimia?
8.      Cosa sai dei disturbi alimentari in generale e della bulimia o anoressia nello specifico?
9.      Conosci film/ canzoni/ libri che parlano dei problemi alimentari?
10.   Conosci delle persone (famose e non) che soffrono di problemi alimentari? Quali?

MENTRE LEGGI. Rispondi alle domande e discutine con i compagni in classe.
1.      Come viene definita la bulimia?
2.      Chi sono i nibelunghi? Cerca informazioni online
3.      Chi sono i crapuloni dell’antica Roma? Cerca informazioni online
4.      Chi soffre maggiormente di bulimia?
5.      Quali sono i riferimenti al passato presenti nel tempo?
6.      Cosa significa la frase tra parentesi?
7.      Come interpreti l’ultima frase?
8.      Com’è graficamente organizzato il testo? Cosa pensi della grafica del testo?
9.      Com’è la punteggiatura del testo? Perché è interessante?
10.   Cos’è la figura retorica della “sinestesia”? Cerca informazioni online
11.   Ci sono sinestesie nel testo? Quali?

DOPO AVER LETTO. Rispondi alle domande e discutine con i compagni in classe.
1.      Perché pensi che Pagliarani abbia deciso di scrivere “un rap”?
2.      Quali pensi possano essere i meccanismi mentali che portano a soffrire di bulimia e anoressia?
3.      Quali sono i problemi che affliggono i giovani del tuo paese?
4.      Scrivi alcuni versi di un rap parlando di uno di questi problemi


La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo

LETTURA. Leggete la trama del film e scrivete tre domande a cui i compagni devono rispondere con VERO o FALSO.

Il romanzo racconta la storia di due persone, Alice Della Rocca e Mattia Balossino, le cui vite vengono gravemente segnate da vicende accadute nella loro infanzia.
Alice viene presentata come una bambina di sette anni che pur odiando la scuola di sci e non mostrando alcuna attitudine particolare per questo sport, viene costretta a frequentarne un corso dal padre, che nutre grandi aspettative nei suoi confronti. Una mattina, Alice si separa dal resto del gruppo e, nel tentativo di tornare a valle, finisce in un dirupo rimanendo gravemente ferita. La ragazza rimarrà zoppa per il resto della vita.
Mattia è un bambino dotato ed intelligentissimo, al contrario della gemella Michela che invece è affetta da una grave forma di autismo. Isolato dal resto dei coetanei per via della sua "scomoda" sorella, Mattia vive la propria infanzia in solitudine. Poi, un giorno, per poter partecipare alla festa di compleanno di un compagno di classe, lascia la sorella in un parco, pensando di andarla a riprendere più tardi. Ma al suo ritorno Michela è scomparsa, forse annegata nel vicino fiumiciattolo, sebbene le numerose ricerche in seguito non abbiano portato a nulla.
Questi avvenimenti segnano profondamente la vita dei due ragazzi. Il racconto si sposta nel periodo della loro adolescenza: Alice soffre di anoressia nervosa ed è snobbata dai ragazzi perché è zoppa. Con una vita sociale pressoché nulla, Alice attira l'attenzione di Viola Bai, compagna di classe molto popolare, che decide di ammetterla nel proprio giro di amicizie. Grazie all'incoraggiamento di Viola, Alice conosce Mattia. Quest'ultimo è un ragazzo problematico: non ha alcun interesse nelle interazioni sociali e ha una malsana attitudine all'autolesionismo.
Alice e Mattia stringono un'amicizia particolare: ciascuno svolge la propria esistenza autonomamente, ma ogni volta tornano a cercarsi. Continuano a frequentarsi anche dopo il liceo, quando Mattia si iscrive a matematica e Alice sviluppa la propria passione per la fotografia. Nel frattempo, Fernanda, la madre di Alice, si ammala di un tumore e viene fatta ricoverare in ospedale. Lì, Alice conoscerà Fabio Rovelli, un giovane medico. Mattia intanto, conseguita la laurea, riceve un' offerta per una cattedra d'insegnamento presso un'università del nord Europa. In questo periodo della sua vita, Mattia racconta per la prima volta ad Alice la storia di Michela, e per la prima volta i due ragazzi si scambieranno un bacio. Ciò nonostante, un litigio fra Alice e Mattia convince il ragazzo a partire. Alla fine Fernanda muore e Alice sposa Fabio, mentre Mattia vive in solitudine all'estero.
Il matrimonio tra Fabio ed Alice declina lentamente: Fabio infatti vuole un figlio da Alice ma lei, a causa dell'anoressia, non può averne. La coppia si separa e Alice cade in depressione. Nel frattempo Mattia esercita con successo la professione di insegnante di topologia algebrica presso l'università straniera, dove conosce un collega, Alberto, anch'egli italiano. I due fanno un'importante scoperta che riguarda l'algebra e vanno a festeggiare a casa di Alberto. In quell'occasione Mattia conosce una donna, Nadia, amica del collega, con la quale passerà una notte. Alice decide di tornare in ospedale a chiarire il rapporto con Fabio: lì, invece di incontrare il marito, incontra una ragazza che somiglia molto a Mattia, e che ad Alice fa tornare in mente Michela, la gemella scomparsa. Nonostante non sia sicura di quanto ha visto, Alice decide di chiamare Mattia senza però specificarne il motivo.
Mattia, pur non sapendo di cosa si tratti, accetta l'invito di Alice e torna in Italia. Alice non trova il coraggio di raccontare a Mattia ciò che credeva di aver visto, ma i due amici passano un pomeriggio insieme durante il quale la ragazza lo bacia, scoprendo così di essere ancora innamorata di lui. Nonostante ciò non riescono a superare il muro di solitudine che li separa, e Mattia ripartirà senza che il loro rapporto abbia avuto alcuno sviluppo.
I due ragazzi sono infatti paragonati a due numeri primi gemelli (numeri primi solitari ed isolati, ma vicinissimi fra loro, poiché la loro differenza è 2): accomunati dalle stesse particolarità, attratti l'uno verso l'altra, non riescono mai ad unirsi, perché divisi da un invalicabile ostacolo.
                                                                                             
                                                                                                          VERO            FALSO
  1.  
  2.  
  3.  

DOPO AVER GUARDATO
1. Come descrivi Mattia?
2. Come descrivi Alice?
3. Come descrivi la madre di Mattia?
4. Perché Mattia non vuole che Alice entri in casa?
5. Cosa Mattia non dice ad Alice?
6. Com’è la musica in questa scena?
7. Cosa pensi che facciano Alice e Mattia quando escono di casa alla fine di questa scena?

8. In coppia, pensa al trattamento di un film che parli dei disturbi alimentari. Chi (personaggi)? Dove? Quando? Azione?

La solitudine dei numeri primi capitolo 1 di Paolo Giordano


Intervista a Paolo Giordano

PRIMA DI LEGGERE. Rispondete alle seguenti domande e discutetene con i compagni in classe.
1) quali film/documentari/libri conoscete che parlano di problemi alimentari?
-quali film/documentari/libri conoscete che parlano di dipendenza dalla droga, alcol, ecc?
-quali film/documentari/libri conoscete che parlano dei giovani e dei loro problemi?
-secondo voi, quali sono i problemi piu' gravi che i giovani devono affrontare nel vostro paese?
-cercate informazioni online su Paolo Giordano e il suo libro “La solitudine dei numeri primi”
-cercate informazioni online su Saverio Costanzo e il film "La solitudine dei numeri primi"
-secondo voi a cosa si riferisce il titolo?

MENTRE LEGGETE. Rispondete alle domande e discutetene con i compagni in classe.
-dov'è ambientato questo capitolo?
-chi sono i personaggi? descriveteli
-di cosa parla il capitolo?
-quali sono i temi e argomenti principali?
-qual è secondo voi il messaggio del testo o cosa avete imparato dal testo?
-com'è lo stile del racconto?

DOPO AVER LETTO. Rispondete alle domande e discutetene con i compagni in classe.
-immaginate brevemente come continua la storia
-cosa pensate di questo testo? Vi è piaciuto o no? Perché?


giovedì 27 ottobre 2016

Workshop di scrittura creativa con Marco Simonelli

Grazie a Marco per il workshop interessante, stimolante e ricco di spunti e di ispirazione.




Mi presento .... e mi trasformo...

Sono l'acqua
che fluida va ritorna cambia
calma o veloce
per ripulire, ritornare, ricordare, rivivere, risorgere
(C.V)

La mia mano
... è fango, mota, ribollente materia
bolle, bollicine, bolle di sapone
mobile veloce
leggerezza, gentilezza, carezza
.. e chi più ne ha più ne metta
(C.V.)

mercoledì 19 ottobre 2016

Omaggio a Dario Fo

PRIMA DI LEGGERE
1)   Quali scrittori conosci che hanno vinto il premio Nobel per la letteratura?
2)   Quale tipo di libri ti piace leggere? Perché?
3)   Vai a teatro? Perché?
4)   Quali autori di teatro conosci?
5)   Quale rappresentazione hai visto a teatro di recente?
6)   Pensi che per un attore/un’attrice sia differente recitare per il cinema e il teatro? Quali sono le differenze?
Biografia • Eterno giullare
Dario Fo nasce il 24 marzo 1926 in una famiglia di tradizione antifascista in provincia di Varese, vicino a Milano. Giovanissimo, si trasferisce a Milano dove frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente si iscrive alla facoltà di architettura del Politecnico, che abbandona prima della laurea.
Nei primi anni di apprendistato, comunque, la sua attività è caratterizzata fortemente dall'improvvisazione. Sul palco inventa lì per lì storie che lui stesso recita in chiave farsesca [farcical] e satirica.
In radio
Dal 1952 comincia a collaborare con la Rai: scrive e recita per la radio le trasmissioni del "Poer nano", monologhi che vengono poco dopo rappresentati al Teatro Odeon di Milano. Dalla collaborazione con due grandi del teatro italiano, Franco Parenti e Giustino Durano, nasce nel 1953 "Il dito nell'occhio", uno spettacolo di satira sociale e politica.
Le censure
Nel 1954 è la volta di "Sani da legare", dedicato alla vita quotidiana nell'Italia dei conflitti politici. Il testo, non a caso, viene duramente colpito dalla censura, e la collaborazione si esaurisce.
Nel 1959 crea con la moglie Franca Rame un gruppo teatrale che porta il suo nome: inizia così il periodo delle censure reiterate da parte delle istituzioni. Ancora per la televisione scrivono per "Canzonissima" ma nel 1963 lasciano la Rai e tornano al Teatro. Costituiscono il gruppo Nuova Scena, che si propone di sviluppare un teatro fortemente alternativo ma nello stesso tempo popolare.
Dario Fo negli anni '70
Alla stagione teatrale 1969-1970 appartiene "Mistero buffo", l'opera forse più famosa di Dario Fo, che sviluppa la ricerca sulle origini della cultura popolare. Nell'originale e geniale operazione di Fo, i testi riecheggiano il linguaggio e il parlato medioevale, ottenendo questo risultato tramite un miscuglio di dialetto "padano", di espressioni antiche e di neologismi creati dallo stesso Fo. E' il cosiddetto "Grammelot", uno stupefacente linguaggio espressivo di sapore arcaico, integrato dalla gestualità e dalla mimica dell'attore.
http://video.corriere.it/dario-fo-grammelot-lingua-inventata-parole-onomatopeiche-prive-senso-compiutoo/173ec32c-912d-11e6-ac33-c191fa0a3477
Teatro e politica
Nel 1969 fonda il "Collettivo Teatrale la Comune", con il quale nel 1974 occupa a Milano la Palazzina Liberty, uno dei luoghi centrali del teatro politico di controinformazione. Dopo la morte del ferroviere Pinelli, mette in scena "Morte accidentale di un anarchico". Dopo il colpo di stato in Cile, invece, scrive "Guerra di popolo in Cile": un tributo al governo di Salvador Allende che però in qualche modo allude anche, e neanche troppo velatamente, alla situazione politico-sociale che si stava vivendo in Italia.
Il ritorno in tv
Nel 1977, dopo un lunghissimo esilio televisivo (15 anni), Dario Fo torna sugli schermi. I suoi interventi sono sempre provocatori e tendono ad incidere sulla realtà.
Gli anni '80
Negli anni '80 ha continuato a produrre opere teatrali, come "Johan Padan a la descoverta de le Americhe" e "Il diavolo con le zinne", occupandosi anche di regia e di didattica. Ad esempio, nel 1987 pubblica il presso Einaudi il "Manuale minimo dell'attore", a beneficio anche di coloro che desiderano intraprendere la strada del teatro.
Il premio Nobel
Nel 1997 riceve il Premio Nobel per la Letteratura, "per avere emulato i giullari del Medio Evo, flagellando l'autorità e sostenendo la dignità degli oppressi". "Dario Fo", si legge nel comunicato ufficiale della Fondazione Nobel, "con un misto di riso e di serietà ci apre gli occhi sugli abusi e le ingiustizie della società, aiutandoci a collocarli in una prospettiva storica più ampia".
L'assegnazione del Nobel provoca, a seconda dei casi, consensi o dissensi.
Le battaglie
Si trasforma in una sorta di "testimonial" della campagna lanciata dal Comitato Scientifico Antivivisezionista e da altre associazioni europee,.
Gli ultimi anni
Dopo la morte della moglie Franca Rame (maggio 2013), anche se anziano, continua con passione la sua attività artistica, dedicandosi anche alla pittura.
Dario Fo si spegne il 13 ottobre 2016 all'età di 90 anni.

DOPO AVER LETTO

1)  Scrivi due domande a cui rispondere con vero o falso.
2)  Rispondi alle domande.
a)   Di cosa si occupa Dario Fo?
b)   Che tipo di teatro propone?
c)    Cos’è il grammelot?

d)   Perché riceve il premio Nobel per la letteratura?

PINOCCHIO DI ROBERTO BENIGNI (2002)



PRIMA DI LEGGERE E GUARDARE: RISPONDI ALLE SEGUENTI DOMANDE CON UN COMPAGNO/ UNA COMPAGNA

1.      Conoscete la storia di Pinocchio? Se si raccontatela alla classe usando il passato remoto e l’imperfetto.

2.      Pensate ci siano una morale e un insegnamento nella storia di Pinocchio? Quali?

3.      Conoscete storie simili? Quali?

4.      Pinocchio ha ispirato vari film. Quali?

5.      Avete mai conosciuto una persona che ha subito una radicale trasformazione in positivo o negativo? Spiegate alla classe

6.      Avete già visto il film di Benigni? Lo vorreste vedere? Sì o no e perché?

LETTURA E VISIONE: LEGGI LA TRAMA, GUARDATE IL VIDEO E RISPONDETE ALLE DOMANDE. http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=SHSf6tiZG9I&NR=1

USCITA CINEMA: 2002
GENERE: Commedia
REGIA: 
Roberto Benigni
ATTORI: Roberto Benigni, Nicoletta Braschi,  ecc.
1.      Come pensate sia Pinocchio? Descrivete la sua personalità usando il congiuntivo.

2.      Come credete sia Geppetto? Descrivete la sua personalità usando il congiuntivo.

3.      Cosa fa Pinocchio in questa scena?

4.      Ci sono differenze con il Pinocchio di Walt Disney?

5.      Come pensate sia stato Collodi (l’autore di Pinocchio, pubblicato nel 1881)? E perché pensate abbia scritto questa storia?

DOPO AVER GUARDATO RISPONDETE ALLE DOMANDE
6.      Su un foglio a parte, inventate una storia. 1) pensate a un insegnamento da offrire che per voi è importante 2) immaginate i personaggi e la storia
7.      Leggete le informazioni sul parco di Pinocchio.
A)    Sottolineate i verbi al passato remoto e individuate l’infinito
B)   Scrivete tre domande a cui rispondere con VERO o FALSO
l Parco di Pinocchio non poteva sorgere che a Collodi, dove l'antico villaggio è rimasto come secoli fa, una SERIE di case che finisce vicino a Villa Garzoni e al suo scenografico Giardino, dove nacque la madre di Carlo Lorenzini e lo scrittore trascorse l'infanzia presso i nonni Orzali.
Il Parco non è il solito luogo di divertimenti, ma la suggestiva, preziosa opera collettiva di grandi artisti. Il divertimento che ne deriva è spontaneo e naturale, grazie alla bellezza dell'arte e dell'ambiente. L'idea di complesso monumentale fu, nel 1951, del Sindaco di Pescia, il Professor Rolando Anzilotti, che costituì il comitato per il Monumento a Pinocchio ed invitò i maggiori artisti a concorso. Ottantaquattro gli scultori che risposero: vincitori ex aequo furono Emilio Greco con Pinocchio e la Fata e Venturino Venturini con la Piazzetta dei Mosaici. Nel 1956 si inaugurarono il celebre gruppo bronzeo, che raffigura simbolicamente la metamorfosi di Pinocchio, e gli straordinari mosaici con i principali episodi delle Avventure, in uno spazio progettato da architetti Renato Baldi e Lionello De Luigi.
Nel 1963 venne l'Osteria del Gambero Rosso, che ospita l'omonimo ristorante, opera di Giovanni Michelucci. Nel 1972 il Parco si ampliò con il Paese dei Balocchi, percorso fantastico attraverso unj bosco con ventuno sculture in bronzo e acciaio e costruzioni, che evocano l'intreccio delle Avventure.

IN TRENO 
Treni da e per Firenze ogni 30 minuti. 
Per informazioni sugli orari dei treni per Pescia visita TRENITALIA 

Telefoni utili:

Stazione ferroviaria Pescia: tel. 0572 44.44.01 
Autolinee LAZZI tel. 0572 47.066 
Autolinee CLAP tel. 0583 58.78.97
Il LINK per l'orario del bus che da Lucca porta a Collodi Ponte all'Abate ora è questo:
e per l'autobus che da Pescia, via Stazione FS, porta dentro Collodi è il seguente:
http://www.blubus.it
Informazioni:
Parco di Pinocchio tel.             0572-429342       


DOMANDE
1.
2.
3.




martedì 11 ottobre 2016

PINOCCHIO DI ROBERTO BENIGNI (2002)


PRIMA DI LEGGERE E GUARDARE: RISPONDI ALLE SEGUENTI DOMANDE CON UN COMPAGNO/ UNA COMPAGNA

1.      Conoscete la storia di Pinocchio? Se si raccontatela alla classe usando il passato remoto e l’imperfetto.

2.      Pensate ci siano una morale e un insegnamento nella storia di Pinocchio? Quali?

3.      Conoscete storie simili? Quali?

4.      Pinocchio ha ispirato vari film. Quali?

5.      Avete mai conosciuto una persona che ha subito una radicale trasformazione in positivo o negativo? Spiegate alla classe

6.      Avete già visto il film di Benigni? Lo vorreste vedere? Sì o no e perché?
_
LETTURA E VISIONE: LEGGI LA TRAMA, GUARDATE IL VIDEO E RISPONDETE ALLE DOMANDE. http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=SHSf6tiZG9I&NR=1

USCITA CINEMA: 2002
GENERE: Commedia
REGIA: 
Roberto Benigni
ATTORI: Roberto Benigni, Nicoletta Braschi,  ecc.
1.      Come pensate sia Pinocchio? Descrivete la sua personalità usando il congiuntivo.
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2.      Come credete sia Geppetto? Descrivete la sua personalità usando il congiuntivo.
________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
3.      Cosa fa Pinocchio in questa scena?
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4.      Ci sono differenze con il Pinocchio di Walt Disney?
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5.      Come pensate sia stato Collodi (l’autore di Pinocchio, pubblicato nel 1881)? E perché pensate abbia scritto questa storia?
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DOPO AVER GUARDATO RISPONDETE ALLE DOMANDE
6.      Su un foglio a parte, inventate una storia. 1) pensate a un insegnamento da offrire che per voi è importante 2) immaginate i personaggi e la storia
7.      Leggete le informazioni sul parco di Pinocchio.
A)    Sottolineate i verbi al passato remoto e individuate l’infinito
B)   Scrivete tre domande a cui rispondere con VERO o FALSO
l Parco di Pinocchio non poteva sorgere che a Collodi, dove l'antico villaggio è rimasto come secoli fa, una SERIE di case che finisce vicino a Villa Garzoni e al suo scenografico Giardino, dove nacque la madre di Carlo Lorenzini e lo scrittore trascorse l'infanzia presso i nonni Orzali.
Il Parco non è il solito luogo di divertimenti, ma la suggestiva, preziosa opera collettiva di grandi artisti. Il divertimento che ne deriva è spontaneo e naturale, grazie alla bellezza dell'arte e dell'ambiente. L'idea di complesso monumentale fu, nel 1951, del Sindaco di Pescia, il Professor Rolando Anzilotti, che costituì il comitato per il Monumento a Pinocchio ed invitò i maggiori artisti a concorso. Ottantaquattro gli scultori che risposero: vincitori ex aequo furono Emilio Greco con Pinocchio e la Fata e Venturino Venturini con la Piazzetta dei Mosaici. Nel 1956 si inaugurarono il celebre gruppo bronzeo, che raffigura simbolicamente la metamorfosi di Pinocchio, e gli straordinari mosaici con i principali episodi delle Avventure, in uno spazio progettato da architetti Renato Baldi e Lionello De Luigi.
Nel 1963 venne l'Osteria del Gambero Rosso, che ospita l'omonimo ristorante, opera di Giovanni Michelucci. Nel 1972 il Parco si ampliò con il Paese dei Balocchi, percorso fantastico attraverso unj bosco con ventuno sculture in bronzo e acciaio e costruzioni, che evocano l'intreccio delle Avventure.

IN TRENO 
Treni da e per Firenze ogni 30 minuti. 
Per informazioni sugli orari dei treni per Pescia visita TRENITALIA 

Telefoni utili:

Stazione ferroviaria Pescia: tel. 0572 44.44.01 
Autolinee LAZZI tel. 0572 47.066 
Autolinee CLAP tel. 0583 58.78.97
Il LINK per l'orario del bus che da Lucca porta a Collodi Ponte all'Abate ora è questo:
e per l'autobus che da Pescia, via Stazione FS, porta dentro Collodi è il seguente:
http://www.blubus.it
Informazioni:
Parco di Pinocchio tel.             0572-429342       


DOMANDE
1.
2.
3.