Firenze

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giovedì 22 settembre 2016

UNA PICCOLA IMPRESA MERIDIONALE di ROCCO PAPALEO (2013)


PRIMA DI GUARDARE
  1. Quali film/libri/canzoni/telefilm conosci che parlano di persone che sono emarginate o che si allontanano dalla società?
  2. Quali film/libri/canzoni/telefilm conosci che parlano di persone dalla vita distrutta che ricostruiscono il proprio futuro?
  3. Quali film/libri/canzoni/telefilm che parlano di persone che vivono in luoghi isolati?

LETTURA
Una piccola impresa meridionale è un film ambientato in Puglia, ma interamente girato in provincia di Oristano (Sardegna), del 2013 diretto da Rocco Papaleo. Il film è ispirato al romanzo omonimo scritto dallo stesso Papaleo.
Un ex prete, don Costantino, viene confinato da sua madre affinché non si sappia il motivo della sua svestizione. La donna, infatti, ha già uno scandalo da tenere a bada: sua figlia Rosa Maria ha lasciato il marito Arturo ed è fuggita con un misterioso amante. Il vecchio faro (a Capo San Marco - Cabras, in provincia di Oristano-Sardegna) in disuso, appartenente alla famiglia di Costantino, dovrebbe garantire all'ex prete l'isolamento. Invece attira l'attenzione di tutti, trasformandosi col tempo in un "refugium peccatorum". Dopo Costantino infatti vi giungono un'ex prostituta, Magnolia, il cognato Arturo e infine una stravagante ditta di ristrutturazioni chiamata per riparare il tetto. I protagonisti saranno tutti chiamati, a quel punto, a ricostruire il proprio futuro.

Il film, benché ambientato nella costa meridionale della Puglia, è stato girato interamente in Sardegna, in provincia di Oristano. Il faro in cui si ritrova a vivere don Costantino è quello di capo San Marco, a qualche centinaia di metri dalla millenaria città di Tharros, mentre la spiaggia che fa da sfondo alla capanna dove vivono Valbona e Rosa Maria è quella di S'Archittu in territorio di Cuglieri. Le scene ambientate in paese sono girate a Cabras.

Scrivi due domande da fare ai compagni a cui rispondere con vero o falso.

DOPO AVER GUARDATO
  1. Ti piacerebbe vedere il film? Perché?
  2. Immagina la continuazione del film e il finale.
  3. Immagina la trama di un film positivo che parli di persone che si risollevano e che superano le difficoltà.


martedì 20 settembre 2016

Una storia durante la seconda guerra mondiale

Inventa una storia al passato ambientata durante la seconda guerra mondiale.

Miracolo a Sant'Anna di Spike Lee (2011)



Roma città aperta di Roberto Rossellini (1945)




PALAZZO VECCHIO



Palazzo Vecchio si trova in piazza della Signoria a Firenze ed è la sede del comune della città.
Alla fine del XIII secolo la città di Firenze ha deciso di costruire un palazzo in modo da assicurare ai magistrati un'efficace protezione in quei tempi turbolenti e celebrare la loro importanza. Il palazzo è attribuito a Arnolfo di Cambio, architetto del Duomo e della Basilica di Santa Croce, che ha iniziato a costruirlo nel 1299. Dopo la morte di Arnolfo nel 1302, il palazzo è stato portato a termine da altri due maestri, nel 1314. Inoltre nei sotterranei venivano usate come prigioni le antiche cavità sotto le arcate del teatro romano di Florentia.
Fra il 1540 e il 1550 è stato la casa di Cosimo I de' Medici, il quale ha incaricato il Vasari di allargare ulteriormente il palazzo per assecondare le necessità della corte ducale. Il nome è stato cambiato ufficialmente quando Cosimo si sé trasferito a Palazzo Pitti nel 1565 e ha chiamato la precedente residenza Palazzo Vecchio mentre la piazza della Signoria ha mantenuto il proprio nome. Vasari inoltre ha costruito un percorso, il Corridoio Vasariano, che collega ancora oggi Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti attraversando l'Arno sul Ponte Vecchio. Cosimo I inoltre ha spostato l'amministrazione governativa e le magistrature negli adiacenti Uffizi.
Il palazzo ha guadagnato nuova importanza quando è diventato la sede del governo e del Parlamento italiano nel periodo 1865-71, quando Firenze è diventata capitale del Regno d'Italia. Oggi ospita il Sindaco di Firenze e vari uffici comunali. È anche un museo, che permette di visitare le magnifiche sale dove lavorarono, tra gli altri, Agnolo Bronzino, Ghirlandaio, Giorgio Vasari, e dove sono esposte opere di Michelangelo Buonarroti, Donatello, Verrocchio.

  1. Scrivi tre domande a cui rispondere con VERO o FALSO.
a.    
b.    
c.     

  1. Entra nel palazzo e rispondi alle domande.

a.   Quali statue ci sono nella sala dei Cinquecento? Cosa pensi di queste statue?
b.   Cos’è lo studiolo di Francesco I? Cosa si trova nello studiolo?
c.    Quali animali esotici si trovano in un affresco nella sala di Lorenzo il Magnifico?
d.   Quali sono i 4 elementi rappresentati in una sala?
e.   Scegli un elemento e descrivi l’affresco. Perché lo hai scelto e perché?
f.     Chi era Eleonora di Toledo?
g.   Perché Eleonora ha deciso di andare a vivere a Palazzo Pitti?
h.   Descrivi la cappella di Eleonora.
i.     A chi sono dedicate le stanze vicine all’appartamento di Eleonora?
j.     Dove si trova l’ufficio del Machiavelli? Descrivilo e descrivi il ritratto di Machiavelli.

k.   Quale paese scegli nella sala del mappamondo e perché? Inventa una storia al passato ambientata in quel paese (usa l’imperfetto, passato prossimo e trapassato prossimo).

L'Agnese va a morire di Giuliano Montaldo (1976)


LA VITA È BELLA di Roberto Benigni (1997)


Prima di guardare
a) Rispondi alle seguenti domande con un/a compagno/una compagna:
1)     Cosa sai della Seconda guerra mondiale?
2)     Quali film/libri/programmi TV/canzoni conosci che parlano della Seconda guerra mondiale?
3)     Cosa sai dell’Olocausto?
4)     Quali film/libri/programmi TV/canzoni conosci che parlano dell’Olocausto?
5)     Conosci altri tipi di genocidio avvenuti in vari paesi del mondo o odio razziale nei confronti di una certa etnia o razza?
6)     Cosa pensi del razzismo nei confronti di un’altra etnia e razza?
7)     Quali sono le modalità per evitare la diffusione del razzismo?

b) Leggi il seguente brano e scrivi due domande a cui rispondere con vero o falso.
Guido Orefice, toscano montanino ed ebreo, s’innamora sul finire degli anni ‘30 della maestrina Dora, la corteggia in modi stravaganti, la sposa. Sei anni dopo - nel frattempo sono state promulgate le leggi razziali (1938), la guerra e gli stermini nei lager sono iniziati - Guido con il figlioletto Giosuè vengono deportati nel campo di concentramento. Dora, che ebrea non è, li segue volontariamente. Per proteggere il figlio dall’orrore, Guido gli fa credere che quel che stanno vivendo è un gioco a premi. Sesto film di Benigni regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: due film in uno, o meglio un film in due parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori - essenziali i contributi della fotografia - ma complementari: la prima spiega e giustifica la seconda. Una bella storia d’amore, scritta con Vincenzo Cerami: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l’una è la continuazione dell’altra. Il frenetico dinamismo di Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un’elegante leggerezza distingue Durano nel più riuscito dei personaggi di contorno. Cinque Nastri d’argento, sette nomination agli Oscar e tre statuette (film straniero, attore per Benigni, musica per Nicola Piovani).
                                                                                                          VERO                        FALSO
1
Dopo aver guardato rispondi alle seguenti domande con un compagno/ una compagna:
1)     Cosa pensi di questo film? Ti interessa? Ti piacerebbe vederlo? Sì o no e perché?
2)     Pensi che sia possibile combattere il razzismo? Sì o no e perché?

3)     Devi scrivere il soggetto per un film sull’Olocausto. Di cosa parla il tuo film? Chi sono i personaggi? Dov’è ambientato? Qual è la storia?

Le mine vaganti



  1. Rispondi alle domande con un compagno/ una compagna:
a)      Qual è il genere del film?

b)     Quali sono gli argomenti/ temi principali del film, secondo te?

c)      Conosci film simili? Quali?

d)     Quali film conosci in cui la famiglia è l’argomento principale?

e)      Quale film conosci in cui l’omosessualità è l’argomento principale?

f)      Com’ è la famiglia che appare nel film? Descrivi i diversi membri della famiglia (Descrivi 1) il loro aspetto fisico, 2) immagina la loro personalità).

g)     Cosa succede nel film? Immagina la trama [PLOT]e il finale.

h)     Leggi la biografia del regista del film e completa l’esercizio seguente.
(Riferimento biografico) Ferzan Ozpetek
Arrivato in Italia come studente universitario, Ferzan Ozpetek studia Storia del Cinema all’università La Sapienza di Roma e completa la sua formazione frequentando corsi di Storia dell'Arte e del Costume all'Accademia Navona e corsi di regia all'Accademia d'Arte drammatica Silvio D'Amico. Si avvicina al mondo del cinema e collabora  a lungo come assistente ed aiuto regista di Massimo Troisi, Maurizio Ponzi, Ricky Tognazzi, Sergio Citti e Francesco Nuti. Il suo debutto cinematografico come regista avviene nel 1997 con il film Il bagno turco (Hamam) che ottiene grande successo di critica e pubblico. Nel 1999 realizza Harem Suare che, come il suo primo film, parla del suo paese natale, la Turchia. Negli anni seguenti gira Le fate ignoranti e La finestra di fronte, i suoi più grandi successi, che gli valgono molti premi e riconoscimenti a livello internazionale. In tutti questi film il regista si avvale spesso della collaborazione degli stessi artisti, in particolare della sua conterranea turca Serra Yilmaz che viene considerata in un certo senso la sua musa-icona.
È uno dei giurati nel Festival di Venezia 2007 e, in seguito, gira uno spot per Airc, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, contribuendo così alla raccolta fondi dell’Associazione stessa.
Dal 4 dicembre al 12 dicembre 2008 il MoMa di New York ha dedicato una retrospettiva al regista italo-turco, proiettando tutti i suoi sette film.
Nell'aprile 2009 ha girato, insieme ad altri quattro registi, un cortometraggio sul terremoto dell'Aquila, dedicandolo ad Alessandra Cora, deceduta sotto le macerie della sua abitazione insieme alla mamma Patrizia Massimino, dimostrando ancora una volta il suo impegno in campo civile e sociale.

 (Riferimento bibliografico) Filmografia
Mine vaganti (2010)
(Note) Su Ferzan Ozpetek
Biografia ripresa e adattata da http://it.wikipedia.org/wiki/Ferzan_Ozpetek

 1. (Scrivere) Dopo aver letto la biografia di Ferzan Ozpetek, scegli la risposta corretta:
1) Ferzan Ozpetek è nato:                                 
a) in Italia
b) in Turchia
c) non è chiaro                                

2) Ha seguito corsi:                              
a) solo di cinema
b) di cinema e arte
c) di vario tipo
3) Inizia a lavorare nel cinema come:      
a) regista
b) assistente e aiuto regista
c) sceneggiatore
4) Ha diretto:                                       
a) sette film
b) sette film, uno spot e un cortometraggio
c) quattro film
5) Il cortometraggio sul terremoto a L’Aquila è dedicato:
a) a una bambina                  
b) a una mamma

c) a tutte e due

lunedì 19 settembre 2016

Perché prendere il cappuccino dopo pranzo è immorale (e quasi illegale) in Italia

You are very warmly invited to attend a great lecture on navigating cultural differences in Italy:
Why Having Cappuccino After Lunch is Immoral (and Almost Illegal)
in Italy? 

Understanding and adapting to Italy and the Italians

by
Christian Tarchi

La pubblicità per Prada di Wes Anderson



1)     Cosa succede nel video?
2)     Qual è l’immagine dell’Italia e degli italiani che appare nel video?
3)     Com’è il protagonista?
4)     Cosa pensi del video?
5)     Dovresti creare una pubblicità per un prodotto italiano?
a)      Quale prodotto scegli e perché?

b)     Com’è la tua pubblicità? (personaggi, storia, ecc.) 

domenica 18 settembre 2016


C’era due ragazzi americani. Loro vivevano a Firenze in Italia. Loro aiutavano le persone di Firenze. Aiutavano le persone vecchie quando le persone vecchie hanno fatto le spese. Loro lavoravano le case delle persone vecchie perché le persone vecchie non hanno potuto. Loro cucinavano la cena per le persone vecchie. Anche i ragazzi americani aiutavano gli animali come cani e gatti. Loro davano cibo alli danni e gatti che non hanno avete una casa. Loro camminavano con i cani e giocavano con i gatti. I cani e i gatti si piaceva quando i ragazzi americani giocavano con loro. I ragazzi americani si piacevano i cani e i gatti molto perche erano animali molti carini e simpatici. Compravano i giocattoli per i cani e i gatti e i cani e i gatti si piacevono i giocattoli molto. I ragazzi americani erano molti simpatici

storia firenze

Samuel: Sono felice che siamo a Firenze finalmente! 
John: Io sabo! Questa e la prima volta che ho viaggiato a fuori gli Stati Uniti. Sono contento siamo venuti in Italia. 
S: Solo ho visitato Roma e Venezia ma no Firenze, e cosi bella. Andiamo a comprare gelato. 
J: Gelato d’Italia! Un sogno di me. E meglio di gelato americano? 
S: Mi piace il gelato italiano più di gelato americano. 
J: Perché camminiamo in ogni luogo? 
S: Perche quando sei in Europa, cammini in ogni luogo perché Europa e più piccolo degli Stati Uniti. Perché pensavi gli italiani e europei sono così magra? E gli americani così grassi? Perché gli americani sono pigre e gli europei camminano in ogni luogo.
J: Interesante. 
S: Hai vuoi vedere Firenze fra la piazza Michelangelo? Ho conosciuto la vista e straordinario. 
J: Certo! 
…..
S: Wow, ho perso le parole.. 
J: Bellisima. 

S: Il nostro mondo e stupefacente.

giovedì 15 settembre 2016

Una storia a Firenze

Inventa una storia ambientata a Firenze e con protagonisti due ragazzi americani.

Lettere a Giulietta

Due Ragazzi Americani

Due Ragazzi Americani

Due ragazzi americani volano a Firenze. Vistano per una settimana. I ragazzi vedono i musei e il Ponte Vecchio. Vedono molti cattedrali di marmo e molti dipinti in le chiese. Il dipinti hanno colori intensi ed è belezze. Anche visitano il campanile di Firenze e il duomo. È bellissimo! Ma ci sono molte persone e c'è borseggio. Quando i ragazzi hanno fame mangiano in un bar o restaurante. Una volta loro mangiano cibo nella piazza di Santa Croce. Mangiano pasta e gelato. È delicioso! Ma di solito vanno a Conad e comprano pane e formaggio per il pranzo. Durante il viaggio bevevano anche vino in la campagna di Firenze. Ci sono molti colline e non ci sono molte persone. È tranquillo e pacifico. Loro camminano molto e fa trekking nelle colline. I ragazzi sono triste ritornano negli Stati Uniti ma è un buono viaggio!

martedì 13 settembre 2016

La gatta di Gino Paoli

LA GATTA DI GINO PAOLI
È riconosciuto come uno dei più grandi rappresentanti della musica leggera italiana degli anni Sessanta e Settanta. Ha scritto ed interpretato brani di vastissima popolarità, quali Il cielo in una stanza, La gatta, Che cosa c'è, Senza fine, Sapore di sale, Una lunga storia d'amore, Quattro amici.

La gatta di Gino Paoli
C'era una volta una gatta
che aveva una macchia nera sul muso
e una vecchia soffitta vicino al mare
con una finestra a un passo dal cielo blu
Se la chitarra suonavo
la gatta faceva le fusa
ed una stellina scendeva vicina
poi mi sorrideva e se ne tornava su.
Ora non abito più là
tutto è cambiato, non abito più là
ho una casa bellissima
bellissima come vuoi tu.
Ma ho ripensato a una gatta
che aveva una macchia nera sul muso
a una vecchia soffitta vicino al mare
con una stellina che ora non vedo più.

1)      Sottolinea i verbi all’imperfetto e scrivi qui sotto il verbo all’imperfetto e il suo infinito.
IMPERFETTO
INFINITO





2)      Compila le seguenti colonne con i verbi al presente e passato prossimo
Presente
Passato prossimo




3. Rispondi alle seguenti domande con un/a compagno/a.
a. Devi scrivere una canzone su un animale. Quale animali scegli e perché?
b. Di cosa parla la tua canzone?

c. Quale genere scegli e perché?

Notte sento di Daniele Napolitano 2009

1) Guardate il cortometraggio.

2) Raccontate la storia del cortometraggio al passato prossimo e l'imperfetto ed inventare un finale differente.


lunedì 12 settembre 2016

Da bambina


Da bambina

Tra i uno e dieci anni io abitavo a Petaluma in California, e tra i dieci e dicotto abitavo a Nevada City in California. Da bambina avevo i capelli corti e biondi con i codini a la frangetta. Io faccevo mio frattello giovane, ma io volevo bene a lui. Noi giocavamo con le macchinine e le bambole e anche giocavamo calico e nascondino e sciavamo, faccevamo trekking, e ballavamo. Io non posso guardare la TV, perciò io sono molto attiva e io grato per quello.

Andavo in Hawaii alle sei anni.