Firenze

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martedì 20 settembre 2016

LA VITA È BELLA di Roberto Benigni (1997)


Prima di guardare
a) Rispondi alle seguenti domande con un/a compagno/una compagna:
1)     Cosa sai della Seconda guerra mondiale?
2)     Quali film/libri/programmi TV/canzoni conosci che parlano della Seconda guerra mondiale?
3)     Cosa sai dell’Olocausto?
4)     Quali film/libri/programmi TV/canzoni conosci che parlano dell’Olocausto?
5)     Conosci altri tipi di genocidio avvenuti in vari paesi del mondo o odio razziale nei confronti di una certa etnia o razza?
6)     Cosa pensi del razzismo nei confronti di un’altra etnia e razza?
7)     Quali sono le modalità per evitare la diffusione del razzismo?

b) Leggi il seguente brano e scrivi due domande a cui rispondere con vero o falso.
Guido Orefice, toscano montanino ed ebreo, s’innamora sul finire degli anni ‘30 della maestrina Dora, la corteggia in modi stravaganti, la sposa. Sei anni dopo - nel frattempo sono state promulgate le leggi razziali (1938), la guerra e gli stermini nei lager sono iniziati - Guido con il figlioletto Giosuè vengono deportati nel campo di concentramento. Dora, che ebrea non è, li segue volontariamente. Per proteggere il figlio dall’orrore, Guido gli fa credere che quel che stanno vivendo è un gioco a premi. Sesto film di Benigni regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: due film in uno, o meglio un film in due parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori - essenziali i contributi della fotografia - ma complementari: la prima spiega e giustifica la seconda. Una bella storia d’amore, scritta con Vincenzo Cerami: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l’una è la continuazione dell’altra. Il frenetico dinamismo di Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un’elegante leggerezza distingue Durano nel più riuscito dei personaggi di contorno. Cinque Nastri d’argento, sette nomination agli Oscar e tre statuette (film straniero, attore per Benigni, musica per Nicola Piovani).
                                                                                                          VERO                        FALSO
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Dopo aver guardato rispondi alle seguenti domande con un compagno/ una compagna:
1)     Cosa pensi di questo film? Ti interessa? Ti piacerebbe vederlo? Sì o no e perché?
2)     Pensi che sia possibile combattere il razzismo? Sì o no e perché?

3)     Devi scrivere il soggetto per un film sull’Olocausto. Di cosa parla il tuo film? Chi sono i personaggi? Dov’è ambientato? Qual è la storia?

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